domenica 2 dicembre 2012

Tvtropes


Se iniziavate a pensare che i tre sospetti individui cui appartengono le fantomatiche sei mani fossero in realtà tre personalità dello stesso soggetto e che avessimo già finito di dire quel poco che avevamo da dire, ebbene vi sbagliate! Infatti l'articolo che (forse) vi apprestate a leggere è stato scritto da un'altro paio di mani (le mie, per chi non l'avesse capito). E questo mio paio di mani ha scelto di parlare di un sito in cui ho speso molte ore, perché quando si comincia a saltare da una pagina all'altra è davvero difficile rendersi conto del trascorrere del tempo: Tvtropes.

Tvtropes è una wiki che cataloga e analizza i tropi che si possono trovare nei lavori creativi; inizialmente il sito, nato nel 2004, copriva film e telefilm (da cui il nome), ma nel corso degli anni successivi l'attenzione si è estesa ad altri media, come letteratura, fumetti, videogiochi ed altro ancora.

I tropi



Ma cosa sono questi tropi? Non è facile da spiegare; iniziamo con degli esempi. Avete mai visto un personaggio tramortire una guardia e vestirne la divisa per infiltrarsi nella base nemica? E quante risate malvagie, quanti vecchi mentori saggi, eroi improbabili e auto che esplodono quando si ribaltano avete visto in un film o letto in un libro?
Ecco, questi sono tropi: strumenti narrativi e convenzioni letterarie a cui un autore può ricorrere e che possono essere riconosciuti dal pubblico, anche incosciamente, in quanto già incontrati altrove.

Il sito

Sono presenti pagine che contengono la descrizione di singoli tropi (con ricca sezione di esempi di utilizzo), e pagine dedicate all'analisi delle opere (film, telefilm, fumetti, libri etc.) dal punto di vista dei tropi (con esempi di tropi tratti dall'opera).

Riporterò ora alcuni tropi molto conosciuti, con breve descrizione e citando qualche esempio. Lascerò i nomi dei tropi in inglese in quanto la versione del sito tradotta in italiano copre solo una parte ridotta del contenuto.

Lampshade Hanging
Consiste nel trattare un elemento della storia che minaccia la sospensione dell'incredulità, come per esempio un improbabile sviluppo della trama, richiamando l'attenzione su di esso, per poi passare oltre. Questo ha due effetti: rassicura il pubblico che l'autore è cosciente dell'implausibilità dell'elemento in questione e che non sta cercando di introdurlo sperando passi inosservato; inoltre fa capire che il mondo della storia è come la vita reale: ciò che è poco credibile per noi lo è anche per i personaggi della storia.
Un esempio molto alto si ritrova in Shakespeare (La dodicesima Notte, Atto III, Scena IV):
"Sir Toby Belch: Is't possible?
Fabian: If this were played upon a stage now, I could condemn it as an improbable fiction."

McGuffin

È un elemento della storia nella forma di un qualche obiettivo o oggetto che i personaggi vogliono a tutti i costi, senza che vi sia una spiegazione del perché è considerato così desiderabile. In questo modo un McGuffin ha la mera funzione di attrarre l'attenzione del pubblico, o guidare lo sviluppo della trama. La natura stessa del McGuffin può essere ambigua, indefinita, generica, aperta ad interpretazioni, oppure del tutto ininfluente sulla storia, tanto che la trama funzionerebbe allo stesso modo con un diverso McGuffin.
Esempi: il dover raccogliere soldi per pagare i debiti dell'orfanotrofio nel film The Blues Brothers, l'oro confederato sepolto in una tomba in Il Buono, il Brutto e il Cattivo.

Fucile di Cechov
Un elemento (di solito un oggetto, ma non necessariamente) apparentemente senza alcuna importanza che viene introdotto presto nella storia, il cui scopo viene rivelato in seguito. L'uso di questo tropo conferisce all'oggetto in questione un certo grado di presenza prima che diventi centrale nella storia, in modo da evitare l'impressione che sia stato tirato fuori dal cappello senza giustificazione.
Il nome deriva da una frase del drammaturgo russo Anton Cechov: "Se nel primo capitolo dici che c'è un fucile appeso al muro, nel secondo o terzo capitolo devi assolutamente farlo sparare. Se il fucile non viene usato, non dovrebbe neanche starsene lì appeso."
Quando sono presenti molti Fucili di Cechov si parla di Arsenale di Cechov.
L'intera serie di Harry Potter è ricolma di fucili di Cechov, per esempio: lo Specchio delle Brame, il bezoar nominato nella prima lezione di pozioni, lo spegnino di Silente, la signora Figg, la Ford Anglia volante e moltissimi altri ancora. Anche il film Hot Fuzz è un esempio si Arsenale di Cechov: quasi ogni cosa vista, fatta o detta nella prima parte del film diventa un importante punto della trama nella seconda parte.

Altro

                                               
Tvtropes mette a disposizione un generatore di storie, o meglio di idee per storie, che sceglie casualmente dei tropi per l'ambientazione, la trama, l'eroe etc.
Un esempio:
-ambientazione: Standard Royal Court;
-trama: We Need to Get Proof;
-strumento narrativo: Framed Clue;
-eroe: Comedic Hero;
-antieroe: Headless Horseman;
-personaggio come strumento: Wasteland Elder;
-strumento di caratterizzazione: Distinguished Gentleman's Pipe.



C'è anche una pagina sulla Bibbia trattata come una qualsiasi opera letteraria, nella quale per esempio la morte e resurrezione di Cristo sono nascoste da spoiler tags, e una sulla Vita Reale, in cui lo spazio è trattato come un expanction pack e la Guerra Fredda come un Arco Narrativo Abortito.


Tra i collaboratori del sito (detti Tropers), due potrebbero esservi familiari se siete accaniti lettori di webcomics: David Morgan-Marr (Irregular Webcomic) e Randall Munroe (xkcd).

Un'ultima parola

I curatori di Tvtropes mettono in guardia i lettori da due pericoli che possono derivare dalla consultazione del sito. Il primo consiste nell'iniziare ad analizzare ogni libro, film, telefilm etc. dal punto di vista dei tropi, scomponendolo e sostituendo la Sorpresa con il Riconoscimento, col rischio di sottrarre una parte della godibilità all'opera. Il secondo pericolo è relativo al tempo che il sito tende a portare via: Tvtropes è uno di quei siti in cui è facile perdere ore e ore senza neanche rendersi conto del tempo trascorso.

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